p 39 .

Paragrafo 5 . I conservatori inglesi  affrontano la crisi economica  e

la tensione sociale.

     
In  Inghilterra lo svolgimento delle elezioni nel dicembre  del  1918,
subito dopo la fine vittoriosa della guerra, consent ai conservatori,
che  avevano guidato il governo dal 1916, di ottenere una schiacciante
maggioranza e di formare un governo con i liberali. Anche i  laburisti
comunque, grazie al fatto che si votava per la prima volta a suffragio
universale e con una parziale partecipazione delle donne, registrarono
una crescita notevole, quintuplicando i voti ottenuti nel 1910.
     Conservatori  e  liberali  formarono un  governo  presieduto  dal
liberale  David Lloyd George. Questo dovette affrontare  il  difficile
problema  della  crisi  economica, alla quale si  sommava  la  perdita
definitiva della supremazia sui mercati internazionali, a causa  della
concorrenza  di  paesi  come gli Stati Uniti e  il  Giappone,  la  cui
crescita  industriale si fondava su tecnologie pi  avanzate  e  sullo
sfruttamento di nuove fonti di energia.
     A  partire dal 1919, nei settori maggiormente in difficolt  come
quello   dei   trasporti  e  dell'industria  mineraria,  i  lavoratori
organizzarono scioperi e manifestazioni, sostenuti dai sindacati e dai
laburisti,  per  chiedere non solo miglioramenti salariali,  ma  anche
importanti   trasformazioni   del   sistema   economico,    come    la
nazionalizzazione  delle  miniere  e  delle  ferrovie.  La  situazione
divenne  particolarmente tesa nel 1921, quando  l'attivit  produttiva
delle  miniere di carbone fu paralizzata da uno sciopero di tre  mesi.
Di  fronte  all'intransigenza del padronato e  del  governo  di  Lloyd
George, per, i lavoratori, indeboliti dalla drammatica crescita della
disoccupazione, furono costretti a cedere.
     La  tensione comunque rest elevata e provoc, nel 1922, la  fine
della  coalizione  tra liberali e conservatori e la formazione  di  un
governo conservatore, presieduto da Stanley Baldwin, che cadde  l'anno
successivo.  I  laburisti formarono pertanto  il  loro  primo  governo
guidato  da  James  Ramsay MacDonald; anche  questo  per  ebbe  breve
durata. Alle elezioni del 1924, i conservatori, agitando la paura  del
comunismo,  alimentata fra l'altro dall'invito rivolto dal  Komintern,
il  comitato  permanente dell'internazionale comunista (vedi  capitolo
Quattro,  paragrafo 4), ai sindacati inglesi affinch si  preparassero
alla  rivoluzione,  conseguirono una grande vittoria  e  formarono  un
governo ancora una volta presieduto da Stanley Baldwin.
     Il   nuovo   esecutivo   attu   una  politica   deflazionistica,
attraverso  la  riduzione  della spesa  pubblica  e  della  moneta  in
circolazione, che nel 1925 consent al ministro delle finanze  Winston
Churchill di annunciare il ritorno
     
     p 40 .
     
     della sterlina allo stesso valore del 1913. La manovra per  ebbe
pesanti costi economici e sociali, a danno soprattutto dei settori pi
esposti  e in particolare di quello minerario, colpito da un ulteriore
aumento della disoccupazione. Crebbe conseguentemente la tensione, che
raggiunse  il massimo durante il 1926, quando un milione  di  minatori
scioperarono ininterrottamente da maggio a novembre, chiedendo aumenti
salariali  e  nazionalizzazione delle miniere, mentre i  sindacati  in
loro  appoggio  indissero  uno  sciopero  generale  che  blocc  quasi
completamente  l'attivit  produttiva.  Il  governo,  sostenuto  dalla
maggioranza  della  camera  dei  comuni,  rispose  negativamente  alle
richieste  dei lavoratori e si schier decisamente dalla  parte  degli
imprenditori.   N   i   laburisti   n   i   sindacati,    intimiditi
dall'intransigenza del governo e incerti sulle iniziative da prendere,
furono in grado di opporsi efficacemente; gli operai pertanto rimasero
isolati e furono ancora una volta costretti a cedere.
     Dopo  il  1926  il governo conservatore, rafforzato dai  successi
conseguiti,   cerc   di  ridimensionare  il  peso   dell'opposizione,
introducendo misure limitative del diritto di sciopero e  abolendo  la
prassi  secondo  la  quale  gli aderenti alle  trade  unions  venivano
iscritti   d'ufficio  al  partito  laburista.  Quest'ultimo  comunque,
facendo  leva  sullo  scontento per la  politica  di  austerit  e  di
intransigenza  attuata  dal governo, recuper consensi  e  ottenne  un
significativo successo alle elezioni del 1929.
     In   Irlanda,   da   quando   nel  1916   era   stata   soffocata
un'insurrezione  a Dublino, era scoppiata una vera  e  propria  guerra
civile  tra  il movimento nazionalista irlandese del Sinn  Fein  e  le
forze  inglesi,  sostenute dai protestanti dell'Ulster  favorevoli  al
mantenimento  dell'unione con la Gran Bretagna. Nel  1921  il  governo
britannico, constatata l'inefficacia delle misure repressive,  accett
la  formazione  di  uno  "stato libero d'Irlanda",  corrispondente  ai
quattro  quinti  di  tutta l'isola e comprendente i  due  terzi  della
popolazione, con lo statuto di dominion, ossia legato da giuramento di
fedelt  alla corona britannica, ma con governo e parlamento autonomi.
Sei   delle   nove  contee  dell'Ulster,  la  regione  settentrionale,
industriale  e  a  maggioranza protestante, rimasero unite  alla  Gran
Bretagna con la denominazione di "Irlanda del nord". Nel 1937 lo stato
libero dichiarer la sua totale indipendenza assumendo il nome gaelico
di  Eire  e  nel  1949  proclamer  la  repubblica.  L'Ulster  rester
britannico, a prezzo per di una lunga e sanguinosa guerriglia civile.
